Stasera a Chi l'ha visto un'amica di Nicola denunciava il fatto che oggi a Verona si respira un'aria molto pesante di insofferenza e intolleranza nei confronti di chi è diverso, soprattutto verso chi porta i capelli lunghi, col codino e con i jeans strappati (questo non l'ha detto lei ma si capiva, anche da altri interventi, che questo è un modo inequivocabile per identificare i ragazzi di tendenze di sinistra, se non comunisti). Io sono convintissimo del fatto che dietro all'accaduto ci siano delle motivazioni politiche, da condannare assolutamente, anche se gli omicidi non sono iscritti a nessun partito. Poi, che il sindaco Tosi voglia far passare tutto come l'atto di giovani delinquenti disgraziati, questo è nel suo interesse per smorzare la portata della vicenda. Pur non sentendomi legato alla sinistra da un punto di vista politico, mi sento di condannare Fini e pure Tosi. Non mi pronuncio sui giovani che hanno massacrato di botte Nicola; con la giustizia scadente che c'è in questa Italia in disfacimento saranno liberi tra qualche anno.
Mi spiace molto per questo ragazzo e mi sento molto vicino alla sua famiglia.
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